Il diabete
Pubblicato da farmaciacastellari su 9 settembre 2008
Il costo del diabete
Sono circa 3 milioni gli italiani costretti a convivere con il diabete, cui si aggiunge un altro milione di diabetici “inconsapevoli”, persone che ancora non hanno scoperto di esserlo.
Insomma, si tratta di un problema che colpisce circa il 4,1% della popolazione, che nel 92,1% dei casi soffre del tipo 2: una forma che appare di solito nell’adulto, legata a sovrappeso e obesità. Questi i numeri diffusi ieri dagli specialisti riuniti a Roma per l’Easd 2008, il meeting dell’Associazione europea per lo studio del diabete. Calcolatrice alla mano, i diabetologi stimano che ogni paziente costi a Servizio sanitario nazionale qualcosa come 2.589 euro l’anno: 827 per i farmaci, 1.274 per i ricoveri dovuti alle complicanze e 488 per le prestazioni specialistiche e diagnostiche. “Una persona con diabete assorbe il 54% di risorse in più rispetto a un non diabetico – precisano gli specialisti – soprattutto per malattie e disturbi concomitanti, e per l’incidenza delle complicanze”. Oltretutto un terzo dei diabetici di tipo 2 è obeso, meno del 20% normopeso e oltre un quarto fuma. E la situazione, purtroppo, non è destinata a migliorare: tra vent’anni, prevedono gli esperti, sarà diabetico quasi un italiano su dieci.
Il diabete uccide 6 persone al minuto
Un’emergenza planetaria, che insidia vita e salute di 245 milioni di persone in tutto il mondo. “Il diabete e’ una dei responsabili principali di morte prematura. Ogni 10 secondi, infatti, una persona nel mondo muore per cause legate a questa malattia. E si prevede che l’indice della mortalità crescerà ancora, di circa il 25% entro la fine del prossimo decennio”. Parola di Massimo Porta, presidente del comitato organizzatore locale di Easd 2008 (European Association for the study of Diabetes), il summit internazionale che vede riuniti nella Capitale fino all’11 settembre oltre 17 mila specialisti di tutto il pianeta. Si tratta di una malattia che sta rosicchiando anni di vita, e che non accenna a frenare la sua corsa. “Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità – prosegue Porta – il diabete nel 2025 potrebbe, per la prima volta in 200 anni, ridurre globalmente l’aspettativa di vita”. Già oggi, secondo le stime, milioni di persone nel mondo sono costrette a fare i conti con questo problema. “Un pericolo sottostimato per anni. Ecco perché – sottolinea Paolo Cavallo Perin, presidente designato di Diabete Italia – ci si aspetta che il totale dei malati sia destinato a crescere. Tra meno di 20 anni avremo 380 milioni di diabetici a livello mondiale, con 1 italiano su 10 malato sopra i 50 anni”. Se solo 10 anni fa nella Penisola questa malattia colpiva il 3% della popolazione, oggi è passata al 4,5%. La buona notizia e’ che l’Italia “vanta una buona organizzazione dell’assistenza e della ricerca in questo campo – conclude Ele Ferrannini, presidente Easd – Per questo ci auguriamo che Roma possa essere il teatro di un proficuo confronto tra specialisti, per favorire ulteriori passi avanti nella lotta a questa vera e propria epidemia”.
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