Troppo cibo viene sprecato…
Secondo le stime della Coldiretti sui dati diffusi dall’ISTAT, il 10% del del cibo acquistato dagli italiani viene gettato nella pattumiera, per un valore corrispondente a 560 euro per famiglia all’anno. Tra i prodotti più a rischio, frutta, verdura, pane, pasta, latticini e salumi; tra le possibili cause di questa tendenza ci sono i cambiamenti degli stili di vita con minor tempo dedicato alla preparazione e alla conservazione dei cibi ma anche al recupero degli avanzi a tavola. In particolare, incidono sulla produzione di rifiuti di natura alimentare, le abitudini dei single da una parte, obbligati dall’offerta disponibile, ad acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati alle loro esigenze, dall’altra la maggiore facilità a dimenticare confezioni aperte di prodotti freschi. Ma non tutto è perso, in quanto, proprio perché di origine organica, quasi un terzo dei rifiuti urbani può essere restituito al suolo per migliorare la fertilità dei terreni agricoli. In pratica ogni italiano, riporta Coldiretti, produce quasi 300 grammi di rifiuti organici la cui raccolta differenziata consente di evitare i problemi ambientali determinati dall’abbandono in discarica. La produzione e l’utilizzo di compost in agricoltura derivante da rifiuti organici – rileva la Coldiretti – sono importanti per sopperire alla crescente carenza di sostanza organica di cui è carente quasi il 50 per cento dei terreni italiani, oltre che per conservare la fertilità dei terreni agrari e preservare gli equilibri ambientali.
NewsColdiretti N.742- 8 ottobre 2008